I fiori commestibili

Quasi tutti i fiori sono commestibili.

Si, può sembrare strano, ma, in realtà, i fiori si abbinano perfettamente con ciò che mangiamo e contribuiscono, insieme alle spezie, a farci limitare il consumo di sale, in quanto danno alle pietanze sapore, oltre ad un tocco di sfiziosa originalità.

R/8/2707 Rosa " Abbe Lemire "

Rosa dell’Orto di Claire

Vi segnalo alcuni suggerimenti perché ci sono anche fiori che, nonostante la loro bellezza, possono essere mortali (come per i funghi, vale lo stesso principio: mangia ciò che conosci e di cui sei assolutamente certo):

  • mangiare fiori che si conoscono, nel caso di dubbio consultare i libri;
  • mangiare fiori che possibilmente si riescono a coltivare;
  • non mangiare fiori presi da fioristi in quanto possono essere trattati con sostanze chimiche;
  • evitare di utilizzare fiori raccolti per strada o nei giardini pubblici (o quantomeno in strade trafficate);
  • mangiare solo i petali e rimuovere gambi e pistilli;
  • non utilizzare nel proprio giardino e sui fiori che si desidera mangiare sostanze chimiche;
  • se si soffre di allergie utilizzarli in piccole dosi ed inserirli nei piatti un pò alla volta

I fiori che possono entrare nella nostra alimentazione sono quelli degli ortaggi, degli alberi da frutto, delle erbe aromatiche e del nostro giardino.

Tutti conosciamo i fiori degli ortaggi: fiori di zucca e delle zucchine, dei broccoli, delle cime di rapa, dei carciofi. Meglio non adoperare i fiori delle solanacee, che possono provocare disturbi alla salute, in particolare se vengono utilizzati in dosi massicce, quindi no ai fiori di: peperoni, pomodori, melanzane e patate.

I fiori degli alberi da frutto possono diventare un’ottima base per le nostre pietanze: porte aperte quindi ai fiori di melo, arancio, ciliegio, limone.

I fiori delle erbe aromatiche sono ottimi per insaporire le nostre pietanze: basilico, origano, timo, salvia, rosmarino, menta, lavanda, aneto, coriandolo, melissa, camomilla. Le piante aromatiche fanno anche molto bene alla salute (vedere il mio articolo parte I e parte II sulle aromatiche https://lortodiclaire.wordpress.com/category/piante-aromatiche/ ).

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Lavanda dell’Orto di Claire

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Fiore di Borragine dell’Orto di Claire

I fiori del nostro giardino o del nostro terrazzo, come ad esempio, la rosa, il garofano, il nasturzio, il crisantemo, il lillà, la dalia, il geranio, la begonia, la margherita, sono tutti adatti all’alimentazione umana; se poi facciamo qualche passeggiata in mezzo ai campi o lungo gli argini, possiamo trovare la malva, la primula, la calendula, la borragine, la pratolina, altresì nota come margheritina dei prati, il tarassaco, i fiori di sambuco, o quelli dell’acacia.

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Fiore di Nasturzio dell’Orto di Claire

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Pratoline dell’Orto di Claire

I fiori possono quindi tranquillamente far parte della nostra cucina, non solo come decorazioni, ma proprio come elemento principe dei nostri piatti; prima di utilizzarli è buona regola sciacquarli molto delicatamente sotto l’acqua per eliminare la presenza di qualche possibile insetto e della polvere, visto che diamo per scontato che non siano state utilizzate sostanze nocive per la salute.

Dopo la pulizia basta lasciarli asciugare sopra un panno pulito e spazio alla vostra fantasia!

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Foto di benessere.atuttonet.it

Zucchine profumate al basilico

Ecco una ricettina veloce dove re e regine di questo piatto sono il basilico e le zucchine.

Il basilico, Ocinum basilicum, è una pianta originaria dell’Asia tropicale. Coltivata inizialmente in Iran giunse, attraverso il Medio Oriente, in Europa al tempo di Alessandro Magno, in Italia e nel sud della Francia. Nel XVII secolo iniziò ad essere coltivato anche in Inghilterra e, con le prime spedizioni migratorie, nelle Americhe.

Il nome deriva dal latino medievale basilicum che a sua volta ha origine dal greco antico basilikon che significa pianta da re. Sembra che i nobili utilizzassero il basilico per produrre profumi ed unguenti pregiati e da qui l’origine del suo nome. Secondo una leggenda il basilico era l’antidoto contro il veleno del basilisco: mostro a forma di serpente della mitologia greca.

Il basilico era conosciuto fin dall’antichità oltre che per il suo aroma anche per le sue proprietà medicinali, tanto che Plinio il Vecchio lo cita nei suoi testi come pianta dalle capacità afrodisiache.

Ho trovato un simpatico sonetto in romanesco di Aldo Fabrizi sul basilico che sintetizza, molto bene,  le sue qualità:

A parte che er basilico c’incanta

perché profuma mejo de le rose,

cià certe doti medicamentose

che in tanti mali so’ ‘na mano santa.

Abbasta ‘na tisana de ‘sta pianta

che mar de testa,coliche ventose,

gastriti, digestioni faticose

e malattie de petto le strapianta.

Pe’ via de ‘sti miracoli che ho detto,

io ciò ‘na farmacia sur terrazzioni,

aperta giorno e notte in un vasetto.

Dentro c’è ‘no speziale sempre all’opera,

che nun pretenne modulo e bollino

e nun c’è mai pericolo che sciopera.

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Ocinum Basilicum del’orto di Claire

Molto divertente anche questa nota cinquecentesca di Giovanvettorio Soderini, tratta dal volume Della Cultura degli orti e giardini: “Non vuole il bassilico esser tocco con ferro, e strappato con le mani rinasce felicemente … vuole essere adacquato con acqua calda, o sivvero all’ora di mezzogiorno, che abbatte tutte le altre erbe per il secco … ha di proprio il bassilico rompere il vento, mollificare lo stomaco, provocar l’orina, e fare alle donne venir copioso latte”.

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Zucchine dell’orto di Claire

Ingredienti:

4 zucchine

2 spicchi d’aglio

4 cucchiai di olio d’oliva extravergine

sale qb

una manciata di pinoli

4 cucchiai di basilico tritato al mortaio

1 ciuffetto di basilico per decorare

Preparazione:

Lavate le zucchine e con una mandolina o con il pelapatate  tagliate le zucchine in senso verticale in fettine molto sottili. In una padella antiaderente scaldate l’olio con gli spicchi di aglio vestiti e schiacciati andandoli ad eliminare quando saranno dorati.

Mettete nella padella le zucchine e cuocete per circa 5 minuti a fuoco vivace aggiungendo quasi alla fine il sale.

A parte fate tostare una manciata di scaglie di pinoli.

Ritirate dal fuoco e aggiungete il basilico e i pinoli tostati.

Attenzione: se non avete in casa un mortaio, potete utilizzare il frullatore ma con le lame di plastica e facendolo andare a ritmo alternato per qualche secondo. Cercate , se possibile di non utilizzare lame di ferro, perché ossidano le foglie.

Buon Apetito!!

Insalata Caprese

D’estate la caprese è un piatto fresco, profumato e ottimo. E’ una ricetta utilizzatissima e proposta praticamente da tutti i ristoranti, ma di solito io la trovo fatta sempre nello stesso identico modo e cioè fettine di pomodoro tagliate perfettamente identiche con sopra fettine di mozzarella anche loro perfettamente identiche e a parte due foglie di basilico.

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Diciamocelo in tutta onestà, proposta in questo modo diventa un piatto poco interessante e anche poco saporito, gli ingredienti sono troppo separati per creare la giusta armonia e bilanciare così i sapori.

Poi ho scoperto che esiste un altro modo di fare la caprese e mi si è aperto un mondo….al punto che non vedo l’ora che arrivi l’estate e che l’orto mi regali i suoi pomodori migliori, per farmi la caprese a modo di Jamie Oliver e mio, perchè, comunque, da buona appassionata di cucina, l’ho rivisitata ancora un pochino.

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Voglio condividere con voi questa buonissima ricetta. Cercate di trovare, se non avete pomodori in orto o in terrazza, o comunque se non avete un orto, ingredienti di buona qualità e se possibile anche diversi.

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Io per esempio uso pomodori di specie e colori diversi tra loro e il cromatismo che si ottiene è veramente bello; il basilico deve essere buono perché è un ingrediente fondamentale: se avete possibilità procuratevi quello genovese che è decisamente profumato.

Ingredienti:

mozzarelle di bufala

pomodori di forma e dimensione diversa

olio extra vergine d’oliva

Per il condimento:

una bella manciata di foglie di basilico fresco

sale marino

pepe nero

olio extra vergine d’oliva

Preparazione:

Come prima cosa preparate il vostro condimento ricordandovi di tenere da parte qualche foglia di basilico. Tritate grossolanamnete il basilico e pestatelo in un mortaio con sale grosso (tipo per fare il pesto). Date un’innaffiata di olio e mescolate bene fino a che otterrete una salsa verde.

Con le mani fate a pezzi la mozzarella sopra ad un piatto di portata, tagliate i pomodori in pezzi irregolari di varie forme (è una caprese artistica!) e condite il tutto con un filo di olio extravergine d’oliva, un pizzico si sale e pepe.

Vi dico che la ricetta di Jamie prevede anche aceto alle erbe e un pochino di cipolla, io però la preferisco senza, ma se volete provarla in toto ecco gli ingredienti mancanti.

Sistemate a questo punto i pomodori in mezzo e sopra la mozzarella e spruzzate sopra la salsa al basilico precedentemente fatta. Guarnite con le foglie che avete tenuto da parte (spezzettandole a mano) e portate in tavola.

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Vi assicuro che è favolosa e questa si che profuma d’estate!!!

Buon appetito!!!