In cucina con lo Chef: lezioni di cucina con fiori eduli, germogli e aromatiche

corso di cucina_lortodiclaire Eccomi qui dopo un lungo silenzio, ma è stato un silenzio produttivo perchè con gioia vi comunico che sto organizzando diverse iniziative, tra cui una, a cui tengo particolarmente e che condivido con tutti voi. Insieme al mio amico Chef Francesco Spelta, abbiamo organizzato 4 lezioni di cucina per tutti coloro che hanno la passione della cucina e desiderano allargare i propri orizzonti. Le nostre lezioni si svolgeranno in un rustico di campagna a pochi chilometri da Padova, in un ambiente familiare e conviviale e, ci auguriamo, con amici che abbiano la stessa voglia, che abbiamo noi, di condividere esperienze e instaurare relazioni. Desideriamo trasmettere un nuovo modo di cucinare che unisce anima, fiori eduli, germogli e piante aromatiche.

 Sarà un’esperienza sensoriale che speriamo resti impressa nella vostra mente e nel vostro cuore.

ninfea_lortodiclaaire

Primo incontro sabato 24 Maggio ore 15.00

Un benvenuto a sorpresa apre la giornata. Menù proposto:

  • Fiori di zucchina ripieni al quartirolo, gamberi scottati, fiori di borragine bio su vellutata di zucchine trombetta
  • Carpaccio di manzo con mele Smith caramellate al burro di cacao e germogli misti
  • Risotto mantecato al pesto di zucchine, cozze vongole e fiori di Agerato bio
  • Fragole schiacciate al miele e timo con crema di caramello e cialda croccante alla liquirizia

Alla fine della lezione chi desidera potrà trattenersi per scambiare opinioni e idee, un aperitivo a bordo lago e una spaghettata informale, chiuderà con calma la nostra splendida giornata.

Secondo incontro sabato 7  giugno ore 15.00

Un benvenuto a sorpresa apre la giornata. Menù proposto

  • Zuppetta di pomodoro verde con verdure cotte, crude e croccanti
  • Risotto alle fragole, Champagne rosè e petali di Rosa bio
  • Spiedone di pollo al curry con salsa agrodolce,cerfoglio e germogli di alfa alfa
  • Apple pie di Fragole con salsa di moscato al gelsomino bio e cremoso al malto in accompagnamento

Alla fine della lezione chi desidera potrà trattenersi per scambiare opinioni e idee, un aperitivo a bordo lago e una spaghettata informale, chiuderà con calma la nostra splendida giornata.

Terzo incontro sabato 14 giugno ore 15.00

Un benvenuto a sorpresa apre la giornata. Menù proposto:

  • Millefoglie di polipo con fagiolini, patate, viole del pensiero bio in croccantezza di lamponi
  • Orzotto in crema di zucchine, fiori di zucca e piccolo ragout di capesante
  • Cannelloni di pasta fresca con ricotta di pecora e fior di latte con pesto ai fiori bio
  • Panna cotta di tofu alla nuova moda

Alla fine della lezione chi desidera potrà trattenersi per scambiare opinioni e idee, un aperitivo a bordo lago e una spaghettata informale, chiuderà con calma la nostra splendida giornata.

Quarto incontro sabato 12 luglio ore 15.00

Un benvenuto a sorpresa apre la giornata. Menù proposto:

  • Pan di fiori bio
  • Polpettine di Quinoa e Tagete Bio in salsa di yogurt alla menta
  • Insalata di macedonia ai fiori e frutta
  • Spaghetti di filiera del peperoncino Doc Habanero Arancio con crema di peperoni gialli Cappesante e Barba dei Frati (Agretti)
  • Carbonara di verdure e fiori bio
  • Liquore all’Alloro

Alla fine della lezione chi desidera potrà trattenersi per scambiare opinioni e idee, un aperitivo a bordo lago e una spaghettata informale chiuderà con calma la nostra splendida giornata. Con questo ultimo sabato si concluderà il primo ciclo di quattro incontri per avvicinarci al meraviglioso e colorato mondo dei fiori eduli, dei germogli e delle aromatiche. Da parte mia mi auguro che questi pomeriggi in  cucina possano essere i primi di molti appuntamenti per approfondire una cucina sana, naturale, semplice ed originale.   Stube_lortodiclaire Potete partecipare a tutti e quattro gli incontri o anche solo a uno; le lezioni hanno posti limitati!

Per maggiori dettagli sulla modalità di iscrizione e successivamente sul luogo da raggiungere e come raggiungerlo, potete scrivere a: info@lortodiclaire.it

welcome Qualunque eventuale modifica vi verrà comunicata per tempo.

Carotine ai crisantemi e bacche di goji

Questa sarebbe una ricetta tipicamente autunnale e per la precisione di fine ottobre/primi di novembre  quando i crisantemi scoppiano nella loro bellezza (a chi piacciono) e ci regalano un pò di colore nell’inizio d’autunno.

La posto solo oggi perché quando l’ho preparata per andare ad un pranzo in campagna, non avevo fatto le foto e mi ero ripromessa di rifarla e di fotografare…ma poi i giorni passano e così anche i fiori…

Oggi che il tempo è decisamente bruttino, mi è venuta voglia di colore e calore e quindi eccovi un modo diverso per preparare le carote!

Trovo che l’abbinamento arancione della carota, con il colore giallo del fiore e il rosso delle bacche di Goji, sia bellissimo: ci riporta nella nostra tavola un pò dei caldi e splendenti colori estivi.

crisantemi sono i fiori per eccellenza del mese di ottobre; in tutto il mondo sono considerati fiori portatori di vita, gioia e prosperità, mentre solo in Italia vengono associati al lutto. Questo perché la festa di tutti i Santi avviene contemporaneamente alla loro fioritura e quindi è divenuta consuetudine portare questi fiori ai nostri cari in cimitero.

Bisogna dire, invece, che in Giappone il crisantemo è considerato il fiore ufficiale e, in suo onore, l’Imperatore celebra ogni anno una grande festa aprendo al pubblico i giardini della Reggia in occasione proprio della sua fioritura e presenta agli invitati le più recenti fioriture.

In Oriente il fiore, il cui nome deriva dal greco e significa “fiore d’oro“, è considerato un fiore positivo e viene utilizzato per comunioni, matrimoni e compleanni.

Il sapore del Crisantemo è leggermente piccante-amarognolo, è ricco di antiossidanti e di principi attivi che aiutano a migliorare la digestione.

crisantemo giallo

L’altro ingrediente di questo piatto sono le bacche di GojiLycium Barbarum.

Il Goji è una pianta che cresce nella regione Himalayana, è un arbusto deciduo perenne che appartenente alla famiglia delle Solanacee (per intenderci stessa famiglia di melanzane, pomodori, peperoni, patate, peperoncino).

bacche di goji

In Cina queste bacche si utilizzano da più di 2000 anni e sono considerate bacche della longevità perché aiutano l’organismo a mantenersi in buono stato di salute; per niente le popolazioni della parte interna della Cina e della Mongolia, proprio per il loro stile alimentare, sono tra le più longeve del mondo e tra le meno soggette a malattie cardiovascolari o tumori. La loro dieta quotidiana è arricchita delle bacche di Goji, che fra tutti i frutti della terra sono dei potentissimi antiossidanti, oltre ad essere ricchi di Vitamina C ed E e di sali minerali.

La pianta cresce a circa 1500 metri d’altitudine in un terreno incontaminato, viene raccolta a mano ed essiccata al sole.

L’assunzione delle bacche viene consigliata come integrazione ad uno stile di vita sano ad adulti, bambini, anziani, sportivi, vegani e a chi ha bisogno di tenere sotto controllo il proprio peso corporeo, grazie al loro basso indice glicemico.

Le bacche di Goji aiutano rinforzare il sistema immunitario, a disintossicare il fegato, a migliorare la resistenza muscolare, a sostenere l’organismo durante i periodi di forte stress e a supportare l’idratazione e l’elasticità della pelle.

L’autorizzazione della Commissione Europea relativa al consumo delle bacche di Goji ha così scritto:

  • La Commissione Europea per la vigilanza sulla sicurezza alimentare ha definito sicuro il consumo delle bacche del Lycium barbarum, come ingrediente alimentare.
  • In Italia, il Ministero della Salute indica il Goji (Lycium Barbarum L.) nella lista degli estratti vegetali impiegabili, come integratore antiossidante (decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169).

bacche di goji

Ingredienti per 4 persone:

4 carote medio/grandi

petali di crisantemo (circa 6 fiori)

bacche di Goji

sale

olio EVO

aceto balsamico

Preparazione:

Tagliare le carote a julienne, condire con olio sale ed aceto balsamico, aggiungere le bacche di Goji precedentemente ammollate per qualche minuto in acqua, i petali dei Crisantemi, avendo l’accortezza di tenerne qualcuno da parte per la decorazione finale, mescolare e….

Buon Appetito!

Confettura di susine

In giardino tra i vari alberi da frutta che ho piantato, ce n’è uno di susine.

E’ lì, solitario, in tutta la sua piccola bellezza visto che cresce lentamente, pronto però a regalarci frutti dall’intenso colore rosso e dal sapore squisitamente dolce.

Il nostro albero è un Blue Free, peraltro molto produttivo. Il suo frutto è  medio-grosso, la  buccia di colore violaceo scuro, la polpa giallo-verdastra, molto consistente, zuccherina e di buon sapore.  Maturazione: fine agosto.

20130904_080759

Di solito i bambini prendono i frutti direttamente dall’albero e li mangiano immediatamente senza nemmeno passarli sotto l’acqua; glielo permetto perché so che nulla di chimico è stato spruzzato e quindi, come dire, basta una “spolveratina” e la susina può finire nelle loro bocche golose.

Oltre a nutrire i piccoli pargoli solitamente preparo anche la confettura, quella notoriamente conosciuta come la “Confettura dell’Orto di Claire”.

Non utilizzo pectina e metto anche pochissimo zucchero (ammetto anche che a volte,  la faccio un po’ ad occhio, o ad “ ociometro” come diciamo noi qui in Veneto): cercherò quindi di scrivere la ricetta utilizzando un modo più culinariamente consono.

Ingredienti:

1 kg. di prugne

300/350 gr di zucchero di canna

Scorzette di limone biologico q.b.

Procedimento:

Lavare bene le susine, tagliarle a metà togliere l’osso e metterle in una casseruola ricoprendole con lo zucchero. Avere l’accortezza di eliminare la frutta guasta, il rischio è di rovinare tutto.

20130904_092739

Accendere il fuoco che solitamente io tengo vivace per la prima mezzora e successivamente abbasso; aggiungere le scorzette di limone bio e coprire la pentola con il coperchio. La cottura è abbastanza  lunga perché la frutta deve sciogliersi e diventare cremosa.

Mescolare ogni tanto.

20130904_111725

Nel frattempo mettere i vasetti in forno per circa una mezz’oretta a 200 gradi per sterilizzarli e riporre in congelatore un piattino da caffè.

Verso  fine cottura fare la prova del piattino.  Prenderlo dal congelatore, versare sopra un cucchiaino di confettura: questo permette di capire quanto tempo ancora deve cucinare perché a seconda di come scivola si può decidere se rimetterla sul fuoco per averla più densa oppure no, dipende dai gusti.

Appena la confettura è pronta metterla immediatamente bollente nei barattoli, tapparli, rovesciarli su un tagliere di legno e coprirli con un canovaccio pulito.

Una volta tappati il calore residuo del composto si occuperà di sterilizzarli.

20130904_081208

Di solito a casa mia la gustiamo durante la prima colazione o alla sera con i biscotti alla lavanda (vi darò la ricetta e foto appena li preparo) e l’insieme, biscotti e confettura di susine, ne fa anche un originale dolcetto informale per concludere una piacevole serata tra cari amici.

Buon Appetito!

Insalata di margheritine

Avete presente le margheritine che spuntano nei prati, altresì chiamate anche pratoline o nel linguaggio botanico Bellis Perennis?

Ottimo perchè con queste margheritine vi propongo una buona e bella insalatina.

Curiosità: gli inglesi, sempre raffinati in fatto di piante, le chiamano daisy, che dovrebbe derivare da day’s eye, occhio del giorno, visto il loro riaprirsi ogni giorno al sorgere del sole.

Nel linguaggio dei fiori la margherita ha diversi significati, tutti comunque positivi e collegati al concetto di amore e verità.

Chi da ragazzina non ha mai fatto il gioco del “M’ama o non m’ama?” per scoprire se il segreto amore ricambiasse il nostro stesso sentimento? L’ultimo petalo rimasto era poi quello della verità e quello decisivo a chiudere la questione. Sembra che in epoca vittoriana una cameriera con il cuore spezzato, avesse dato il via a questo “gioco”, staccando i petali del fiore e ripetendo la frase celebre.

Possiamo allora dire che offriremo ai nostri amici un’insalatina dell’amore, della verità, pura, innocente, semplice, modesta, ma anche fedele e paziente. Può un’insalata essere tutto questo? Bé se mangiandola ci evoca questi sentimenti, allora direi proprio di si.

Il significato della margherita simboleggia l’innocenza giovanile, libera dai sensi di colpa, dal peccato e dalla corruzione.

Differente significato le si attribuisce se si riceve o si dona il fiore: nel caso in cui si riceva in pubblico il significato è la custodia di un segreto che va nascosto a tutti, nel caso in cui si doni in privato, significa promessa d’amore.

IMG_6776

Margheritine dell’orto di Claire

Le margheritine appartengono alla famiglia delle Asteraceae. (come lattuga, tarassaco, radicchio, cardo, girasole, camomilla, calendula, arnica…)

Quando le raccogliete, accertatevi di farlo in un luogo non troppo frequentato da automobili e prendete solo quelle che vi sembrano più fresche e piccoline.

In questa ricetta io utilizzo la mela Annurca, la regina delle mele. E’ una specie molto antica: sono stati trovati cenni storici di questa frutto durante gli scavi di Pompei ed Ercolano.

annurca

Mela Annurca

La Mela Annurca, è un prodotto ortofrutticolo a Indicazione Geografica Protetta, tipico delle terre campane. Si presenta di colore rosso uniforme, è l’unica mela con origini meridionali. Di dimensioni ridotte rispetto alle altre tipologie, l’Annurca è celebre per la sua polpa croccante e soda, molto succosa, dal sapore piacevolmente acidulo ed aromatico e molto profumata.

Raccolta ancora acerba durante il mese di ottobre, viene tenuta nei melai per circa due mesi, quindi all’incirca verso la metà di dicembre sarà di un colore rosso vivo e sarà pronta per il consumo, potrà essere conservata sino all’estate dell’anno seguente giusta per quando troveremo le nostre prime pratoline in primavera e vorremo preparare questa ricetta.

Ingredienti:

100 gr di lattughino

100 gr di valeriana

100 gr di cicoria

una manciata di margheritine

Olio, sale, pepe, lmone

Erba cipollina

Formaggio Leerdammer

1 mela annurca

Preparazione:

Lavate e asciugate bene tutta la verdura a cui aggiungerete le margheritine senza il gambo, precedentemente lavate ed asciugate in un canovaccio pulito; mettete il tutto in una insalatiera insieme al formaggio tagliato a quadratini. Aggiungete la mela Annurca tagliata molto sottile e bagnata appena con limone perché non annerisca. (la mela mettetela proprio all’ultimo).

Condimento:

Tritate finemente un ciuffetto di erba cipollina.

Per condire preparate a parte un’emulsione con olio extravergine d’oliva, limone, sale e pepe a cui aggiungerete l’erba cipollina.

Versate il tutto nell’insalatina.

Per concludere vi saluto oggi con questa dolce poesia:

MARGHERITA (Nelida Ukmar)

Un petalo d’umiltà
tra i prati odorosi,
un soffio di vento
piega delicatamente
il tuo esile stelo

L’aprirsi raro
della tua corolla
richiama insetti vivaci
che attingono al tuo nettare
con tocco sapiente

Un attimo solo basta
a renderti fiera
del tuo semplice odore
hai compiuto il miracolo
hai donato amore.

Buon Appetito!!!

Zucchine profumate al basilico

Ecco una ricettina veloce dove re e regine di questo piatto sono il basilico e le zucchine.

Il basilico, Ocinum basilicum, è una pianta originaria dell’Asia tropicale. Coltivata inizialmente in Iran giunse, attraverso il Medio Oriente, in Europa al tempo di Alessandro Magno, in Italia e nel sud della Francia. Nel XVII secolo iniziò ad essere coltivato anche in Inghilterra e, con le prime spedizioni migratorie, nelle Americhe.

Il nome deriva dal latino medievale basilicum che a sua volta ha origine dal greco antico basilikon che significa pianta da re. Sembra che i nobili utilizzassero il basilico per produrre profumi ed unguenti pregiati e da qui l’origine del suo nome. Secondo una leggenda il basilico era l’antidoto contro il veleno del basilisco: mostro a forma di serpente della mitologia greca.

Il basilico era conosciuto fin dall’antichità oltre che per il suo aroma anche per le sue proprietà medicinali, tanto che Plinio il Vecchio lo cita nei suoi testi come pianta dalle capacità afrodisiache.

Ho trovato un simpatico sonetto in romanesco di Aldo Fabrizi sul basilico che sintetizza, molto bene,  le sue qualità:

A parte che er basilico c’incanta

perché profuma mejo de le rose,

cià certe doti medicamentose

che in tanti mali so’ ‘na mano santa.

Abbasta ‘na tisana de ‘sta pianta

che mar de testa,coliche ventose,

gastriti, digestioni faticose

e malattie de petto le strapianta.

Pe’ via de ‘sti miracoli che ho detto,

io ciò ‘na farmacia sur terrazzioni,

aperta giorno e notte in un vasetto.

Dentro c’è ‘no speziale sempre all’opera,

che nun pretenne modulo e bollino

e nun c’è mai pericolo che sciopera.

IMG_6781

Ocinum Basilicum del’orto di Claire

Molto divertente anche questa nota cinquecentesca di Giovanvettorio Soderini, tratta dal volume Della Cultura degli orti e giardini: “Non vuole il bassilico esser tocco con ferro, e strappato con le mani rinasce felicemente … vuole essere adacquato con acqua calda, o sivvero all’ora di mezzogiorno, che abbatte tutte le altre erbe per il secco … ha di proprio il bassilico rompere il vento, mollificare lo stomaco, provocar l’orina, e fare alle donne venir copioso latte”.

IMG_6786

Zucchine dell’orto di Claire

Ingredienti:

4 zucchine

2 spicchi d’aglio

4 cucchiai di olio d’oliva extravergine

sale qb

una manciata di pinoli

4 cucchiai di basilico tritato al mortaio

1 ciuffetto di basilico per decorare

Preparazione:

Lavate le zucchine e con una mandolina o con il pelapatate  tagliate le zucchine in senso verticale in fettine molto sottili. In una padella antiaderente scaldate l’olio con gli spicchi di aglio vestiti e schiacciati andandoli ad eliminare quando saranno dorati.

Mettete nella padella le zucchine e cuocete per circa 5 minuti a fuoco vivace aggiungendo quasi alla fine il sale.

A parte fate tostare una manciata di scaglie di pinoli.

Ritirate dal fuoco e aggiungete il basilico e i pinoli tostati.

Attenzione: se non avete in casa un mortaio, potete utilizzare il frullatore ma con le lame di plastica e facendolo andare a ritmo alternato per qualche secondo. Cercate , se possibile di non utilizzare lame di ferro, perché ossidano le foglie.

Buon Apetito!!

Insalata Caprese

D’estate la caprese è un piatto fresco, profumato e ottimo. E’ una ricetta utilizzatissima e proposta praticamente da tutti i ristoranti, ma di solito io la trovo fatta sempre nello stesso identico modo e cioè fettine di pomodoro tagliate perfettamente identiche con sopra fettine di mozzarella anche loro perfettamente identiche e a parte due foglie di basilico.

caprese classica foto 2

Diciamocelo in tutta onestà, proposta in questo modo diventa un piatto poco interessante e anche poco saporito, gli ingredienti sono troppo separati per creare la giusta armonia e bilanciare così i sapori.

Poi ho scoperto che esiste un altro modo di fare la caprese e mi si è aperto un mondo….al punto che non vedo l’ora che arrivi l’estate e che l’orto mi regali i suoi pomodori migliori, per farmi la caprese a modo di Jamie Oliver e mio, perchè, comunque, da buona appassionata di cucina, l’ho rivisitata ancora un pochino.

IMG_6783

Voglio condividere con voi questa buonissima ricetta. Cercate di trovare, se non avete pomodori in orto o in terrazza, o comunque se non avete un orto, ingredienti di buona qualità e se possibile anche diversi.

download (5)

IMG_6781

Io per esempio uso pomodori di specie e colori diversi tra loro e il cromatismo che si ottiene è veramente bello; il basilico deve essere buono perché è un ingrediente fondamentale: se avete possibilità procuratevi quello genovese che è decisamente profumato.

Ingredienti:

mozzarelle di bufala

pomodori di forma e dimensione diversa

olio extra vergine d’oliva

Per il condimento:

una bella manciata di foglie di basilico fresco

sale marino

pepe nero

olio extra vergine d’oliva

Preparazione:

Come prima cosa preparate il vostro condimento ricordandovi di tenere da parte qualche foglia di basilico. Tritate grossolanamnete il basilico e pestatelo in un mortaio con sale grosso (tipo per fare il pesto). Date un’innaffiata di olio e mescolate bene fino a che otterrete una salsa verde.

Con le mani fate a pezzi la mozzarella sopra ad un piatto di portata, tagliate i pomodori in pezzi irregolari di varie forme (è una caprese artistica!) e condite il tutto con un filo di olio extravergine d’oliva, un pizzico si sale e pepe.

Vi dico che la ricetta di Jamie prevede anche aceto alle erbe e un pochino di cipolla, io però la preferisco senza, ma se volete provarla in toto ecco gli ingredienti mancanti.

Sistemate a questo punto i pomodori in mezzo e sopra la mozzarella e spruzzate sopra la salsa al basilico precedentemente fatta. Guarnite con le foglie che avete tenuto da parte (spezzettandole a mano) e portate in tavola.

square2_salad

Vi assicuro che è favolosa e questa si che profuma d’estate!!!

Buon appetito!!!

Crostini ai fiori di nasturzio

fiore di nasturzio

Ingredienti:

  • Fiori di nasturzio
  • Scalogno
  • 1 carota piccola
  • 40 gr di acciughe sottolio
  • 4 uova
  • olio extravergine d’oliva
  • noce moscata
  • pane
  • sale e pepe

Preparazione

Preparate un trito di cipolla, carota e acciughe e fatelo rosolare per alcuni minuti; nel frattempo sbattete le uova aggiungendo noce moscata, sale  (fate attenzione perché già le acciughe sono salate!) e pepe quanto basta.

Unite il tutto al trito di cipolla e cuocete sbattendo con una frusta o rimescolando con un cucchiaio di legno in modo strapazzare le uova.

Tostate le fette di pane (toscano oppure integrale), versateci sopra un filo di olio, aggiungete le uova strapazzate ancora ben calde e guarnitele con i fiori di nasturzio freschi.

Buon Appetito!