Cosa mettere nella compostiera

Questo articolo è dedicato a mio marito che a volte pensa alla compostiera come al luogo in cui gettare un pò di tutto e quando io, inorridita, lo blocco, mi sorride con l’aria di chi pensa che io sia completamente impazzita.  Non saprò di certo tutto, ma ci tengo che le cose vengano fatte come dico io….molto democratica direi! 🙂

Avere una compostiera è una grande fortuna, ma dobbiamo saperla gestire correttamente se il risultato che ci aspettiamo deve essere un buon terriccio ricco di sostanze organiche e adatto a fertilizzare il nostro orto.

Io la mia l’ho fatta utilizzando i bancali ed ha un’apertura alla base per fare uscire la terra. E’ di forma quadrata, ma potete farla trapezoidale o anche acquistarla pronta per l’uso (allora sarà di plastica) nei garden center se non siete pratici di fai da te.

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Utilizzando una parte dei rifiuti che produciamo abbiamo due vantaggi: primo contribuiamo, nel nostro piccolo, a non produrre immondizia che va a gravare sui trasporti per raggiungere la discarica e quindi a creare inquinamento, secondo i rifiuti organici si trasformano in humus utile per fertilizzare il terreno in modo naturale.

Importante è capire cosa possiamo mettere nella nostra compostiera e cosa invece dobbiamo assolutamente evitare.

Semaforo rosso per:

  • sfalcio di prato trattato con pesticidi (i prodotti di sintesi non si degradano durante la fase di compostaggio);
  • le erbe che sono andate a seme perché in un secondo momento si rischia di trovare i semi un pò ovunque;
  • erbe infestanti aggressive;
  • parti di piante malate o infestate da parassiti: meglio bruciarle;
  • cibi cotti come pesce pasta e carne: si decompongono molto lentamente e potrebbero attirare animali nel compost e sprigionano batteri antagonisti a quelli del compost;;
  • ossa
  • avanzi di pane o di dolci: anche questi attirano animali indesiderati;
  • lettiere dei gatti;
  • legno verniciato;
  • fuliggine o resti di carbone;
  • carta patinata, lucida o trattata con prodotti chimici;
  • plastica, farmaci scaduti e tutto ciò che non è biodegradabile

Semaforo verde per:

  • sfalcio di prato non trattato con pesticidi;
  • fiori secchi;
  • resti di frutta ed ortaggi;
  • resti di cibo non cotti;
  • gusci d’uova;
  • fondi di caffè;
  • foglie;
  • pezzetti di arbusti legnosi sminuzzati;
  • carta non stampata o cartone ma in piccole quantità;
  • escrementi di piccoli animali come galline, uccelli e conigli (in piccole quantità)

Se il compostaggio è stato fatto correttamente il compost prodotto può essere utilizzato già dopo 4-6 mesi e di solito è “maturo” dopo 8-12 mesi. Il valore nutritivo del composto cambia notevolmente in relazione al suo grado di maturazione.

Cosa non deve mai mancare:

Aria: il compost deve sempre appoggiare sul terreno e mai su materiali plastici perché se viene a mancare l’ossigeno la sostanza organica marcisce;

Calore: la temperatura andrebbe mantenuta intorno ai 55-65 gradi per il tempo sufficiente del processo di decomposizione;

Acqua: indispensabile che sia mantenuto alla giusta umidità e quindi bagnato durante l’estate (senza acqua non c’è vita).

Dopo 8-12 mesi il compost maturo sarà un terriccio di colore scuro, soffice con un odore di terra di bosco e sarà molto utile per migliorare la struttura del terreno.

germoglio

Buon orto a tutti!

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2 pensieri su “Cosa mettere nella compostiera

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