Ortoterapia: pillole di felicità

orto terapia bambiniPia Pera nel suo libro Giardinaggio & Ortoterapia, sottotitola: coltivando la terra si coltiva anche la felicità.

Direi un affascinante e riassuntivo pay off per un argomento tanto ampio quanto, a mio avviso, interessante.

Tutti i gesti che compiamo in giardino sono portatori di pace e benessere; quando dissodiamo, piantiamo o seminiamo è bello scoprire che lì non siamo soli: eserciti di piccoli insettini, lombrichi, farfalle e quant’altro ci spiano silenziosi e ci fanno compagnia mirando e rimirando quanto stiamo facendo e sperando che nei nostri gesti e nelle nostre azioni non si celino pericoli per la loro vita.

Eh si perché troppo spesso abbiamo avversato la terra invece che comprendere che siamo parte integrante di essa, parte di un tutto che deve convivere in armonia cercando di integrarsi  e interagire amorevolmente; abbiamo avvelenato i nostri giardini e le nostre terre con pesticidi credendo così di poter controllare tutto, abbiamo creato zone di guerra dove i caduti erano  insetti e farfalle.

Sembra però che oggi stiamo riscoprendo, finalmente,  il connubio tra noi e la  natura, è come se stessimo recuperando un pò di buon senso e riscoprendo che la natura non è nostra nemica, ma collaboratrice generosa.

Il giardino e l’orto devono essere una gioia e non un peso, un piacere e non una punizione.

Possiamo scoprire allora che il nostro giardino e il nostro orto possono diventare luoghi di serenità e luoghi di terapia dove recuperare forza ed energia per la nostra mente e il nostro spirito, scoprire che passeggiare o lavorare nel verde ha un effetto benefico per la nostra anima.

L’ortoterapia  tecnica  ancora poco conosciuta da noi, ma molto diffusa negli USA e nel Nord Europa; vittime di abusi, malati oncologici, persone con gravi problemi psicologici o con disagi fisici, detenuti, tossicodipendenti o malati di Alzhaimer, possono trarre giovamento dalla coltivazione di fiori, frutta e vegetali. L’ortoterapia è come una palestra per il nostro io bisognoso di cure e attenzioni: niente è più rilassante che occuparsi del verde o veder crescere ciò che abbiamo piantato e nutrito con passione.

Ciò che è fantastico è che tutto può diventare  e tutto possiamo fare nel nostro giardino: possiamo creare un giardino da annusare o un giardino da mangiare, un giardino da ascoltare o un giardino da vedere .

Basta scegliere le giuste essenze e piante  ascoltando il nostro cuore e le nostre emozioni e basta ricordarsi solo una piccolissima cosa: l’importante è che sia un giardino da vivere e da far crescere insieme a noi e ai nostri cari, rispettando i suoi ritmi e i suoi tempi e così farà lui con noi.

Buon orto a tutti!

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2 pensieri su “Ortoterapia: pillole di felicità

  1. Grazie Claire!
    A me piace anche in giardino non si è mai soli di Paolo Peirone. E se qualcuno passa per Napoli in questo we, c’è la prima festa nazionale di Agricoltura Sociale, in area confiscata alla criminalità, con tanti prodotti ( anche i miei trasportabili) e realtà da tutta Italia! Buon divertimento…parafrasando il titolo di una pubblicazione di AIAB: un’agricoltura buona due volte!

    • Verissimo Silvia, ti ringrazio per la news che ci hai dato che vale doppio visto che i terreni sono stati recuperati dalla criminalità organizzata…..adesso li organizzeranno per trarre benessere e speriamo cibo buono! In bocca al lupo per questa manifestazione.
      Ps: concordo con Perone! un mito!

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