Vi presento il nuovo sito!

L’Orto di Claire è online.

Lo so il silenzio è stato lunghissimo, ma spero giustificato da un progetto che mi ha letteralmente portato via giornate intere e non solo, a volte anche nottate a pensare a quello che stavo per fare…ma si sa, al cuor non si comanda e quindi quello che si sente dentro si deve fare, costi quel che costi.

Quindi care amiche sono felice di comunicarvi che è nato ed è online il nuovo sito  www.lortodiclaire.it.

lortodiclaire-primaveraSpero, in questo passaggio, di non perdervi e se vorrete, sarei felice di ritrovarvi tutte nella mia nuova casa.

In questi mesi silenziosamente vi ho lette e seguite, con grande ammirazione e imparando, da voi tutte, sempre qualcosa. 

Per questo e non solo, voglio ringraziarvi una ad una, perché i vostri blog mi hanno fatto capire che con la passione si possono intraprendere anche strade nuove e che non si è soli!

Mi emoziona vedere come il popolo dei bloggers ogni giorno scrive, comunica, racconta storie, pezzi di vita vissuta che ti si attaccano addosso facendoti conoscere persone che non sono vicine, ma è come se lo fossero…perchè in fondo, a volte, si è più vicini quando si è lontani se si condivide la stessa strada.

Grazie amiche mie, spero di avere la possibilità di conoscervi ancora di più.

Ho qualche sospeso con dei premi che in modo inaspettato ho ricevuto e che ora, nel mio nuovo nido, finalmente renderò.

L’emozione non ha confini e, oggi, mi sento particolarmente emozionata nel salutare questo piccolo, giovane blog che mi ha portato, però,  tanta gioia e nuove amiche.

Spero di ritrovarvi tutte, intanto vi abbracci forte e vi auguro buona scrittura sempre! 

Claire

 

 

 

In cucina con lo Chef: lezioni di cucina con fiori eduli, germogli e aromatiche

corso di cucina_lortodiclaire Eccomi qui dopo un lungo silenzio, ma è stato un silenzio produttivo perchè con gioia vi comunico che sto organizzando diverse iniziative, tra cui una, a cui tengo particolarmente e che condivido con tutti voi. Insieme al mio amico Chef Francesco Spelta, abbiamo organizzato 4 lezioni di cucina per tutti coloro che hanno la passione della cucina e desiderano allargare i propri orizzonti. Le nostre lezioni si svolgeranno in un rustico di campagna a pochi chilometri da Padova, in un ambiente familiare e conviviale e, ci auguriamo, con amici che abbiano la stessa voglia, che abbiamo noi, di condividere esperienze e instaurare relazioni. Desideriamo trasmettere un nuovo modo di cucinare che unisce anima, fiori eduli, germogli e piante aromatiche.

 Sarà un’esperienza sensoriale che speriamo resti impressa nella vostra mente e nel vostro cuore.

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Primo incontro sabato 24 Maggio ore 15.00

Un benvenuto a sorpresa apre la giornata. Menù proposto:

  • Fiori di zucchina ripieni al quartirolo, gamberi scottati, fiori di borragine bio su vellutata di zucchine trombetta
  • Carpaccio di manzo con mele Smith caramellate al burro di cacao e germogli misti
  • Risotto mantecato al pesto di zucchine, cozze vongole e fiori di Agerato bio
  • Fragole schiacciate al miele e timo con crema di caramello e cialda croccante alla liquirizia

Alla fine della lezione chi desidera potrà trattenersi per scambiare opinioni e idee, un aperitivo a bordo lago e una spaghettata informale, chiuderà con calma la nostra splendida giornata.

Secondo incontro sabato 7  giugno ore 15.00

Un benvenuto a sorpresa apre la giornata. Menù proposto

  • Zuppetta di pomodoro verde con verdure cotte, crude e croccanti
  • Risotto alle fragole, Champagne rosè e petali di Rosa bio
  • Spiedone di pollo al curry con salsa agrodolce,cerfoglio e germogli di alfa alfa
  • Apple pie di Fragole con salsa di moscato al gelsomino bio e cremoso al malto in accompagnamento

Alla fine della lezione chi desidera potrà trattenersi per scambiare opinioni e idee, un aperitivo a bordo lago e una spaghettata informale, chiuderà con calma la nostra splendida giornata.

Terzo incontro sabato 14 giugno ore 15.00

Un benvenuto a sorpresa apre la giornata. Menù proposto:

  • Millefoglie di polipo con fagiolini, patate, viole del pensiero bio in croccantezza di lamponi
  • Orzotto in crema di zucchine, fiori di zucca e piccolo ragout di capesante
  • Cannelloni di pasta fresca con ricotta di pecora e fior di latte con pesto ai fiori bio
  • Panna cotta di tofu alla nuova moda

Alla fine della lezione chi desidera potrà trattenersi per scambiare opinioni e idee, un aperitivo a bordo lago e una spaghettata informale, chiuderà con calma la nostra splendida giornata.

Quarto incontro sabato 12 luglio ore 15.00

Un benvenuto a sorpresa apre la giornata. Menù proposto:

  • Pan di fiori bio
  • Polpettine di Quinoa e Tagete Bio in salsa di yogurt alla menta
  • Insalata di macedonia ai fiori e frutta
  • Spaghetti di filiera del peperoncino Doc Habanero Arancio con crema di peperoni gialli Cappesante e Barba dei Frati (Agretti)
  • Carbonara di verdure e fiori bio
  • Liquore all’Alloro

Alla fine della lezione chi desidera potrà trattenersi per scambiare opinioni e idee, un aperitivo a bordo lago e una spaghettata informale chiuderà con calma la nostra splendida giornata. Con questo ultimo sabato si concluderà il primo ciclo di quattro incontri per avvicinarci al meraviglioso e colorato mondo dei fiori eduli, dei germogli e delle aromatiche. Da parte mia mi auguro che questi pomeriggi in  cucina possano essere i primi di molti appuntamenti per approfondire una cucina sana, naturale, semplice ed originale.   Stube_lortodiclaire Potete partecipare a tutti e quattro gli incontri o anche solo a uno; le lezioni hanno posti limitati!

Per maggiori dettagli sulla modalità di iscrizione e successivamente sul luogo da raggiungere e come raggiungerlo, potete scrivere a: info@lortodiclaire.it

welcome Qualunque eventuale modifica vi verrà comunicata per tempo.

I lavori di Marzo

Marzo è un mese bellissimo: si passa dal buio dell’inverno alla luce delle prime giornate di primavera. Sembra quasi l’inizio di una nuova vita e perché no, è il mese in cui si fanno ancora buoni propositi e ci si carica per l’arrivo dell’estate.

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A Marzo raccogliamo ancora nel nostro orto gli ultimi ortaggi invernali e cominciamo a seminare ciò che  raccoglieremo nei prossimi mesi.

Iniziamo allora a preparare il nostro terreno, ricordandoci che deve essere in tempera, cioè né troppo umido, né troppo asciutto e della giusta consistenza per essere facilmente lavorato.

Se ci siamo ricordati in autunno di metterci sopra del letame o un buon compost di foglie, la nostra terra dovrebbe essere ora più morbida e ricca di humus.

L’humus è indispensabile perché trattiene l’acqua, i sali minerali e gli altri nutrienti che servono per far crescere e sviluppare bene le nostre piante.

humus

Ricordiamoci che i nostri ortaggi amano crescere in un terreno che sia capace di trattenere la giusta acqua per il loro sviluppo, e che sia soffice ed aerato per permettere alle radici di avere una buona ossigenazione. Se seminate in vaso mi raccomdo: scegliete un buon terriccio per orticole.

Se prima dell’inverno non abbiamo provveduto a trattare la terra del nostro orto, niente paura, adesso è il momento buono per prendere uno stallatico di qualità da unire eventualmente a del compost maturo e spargerlo sulle aiuole o gombine del nostro orto; prima di seminare o trapiantare aspettiamo qualche giorno per far si che la terra abbia assorbito quanto le abbiamo donato.

Se invece il nostro orto sarà nei  vasi provvediamo a rinnovare la terra oppure ad arricchirla con un pochino di stallatico, mi raccomando, sempre di buona qualità.

Se posso dare un consiglio diffidate dei prodotti liquidi che trovate in molti supermercati o garden center; sono troppo diluiti e se andate a leggere attentamente le etichette vi rendete subito conto che la percentuale del prodotto che state acquistando è decisamente bassa e tutto il resto è acqua.

Prediligete prodotti di qualità e in polvere che andrete voi personalmente a diluire secondo le dosi raccomandate dal produttore. Forse all’inizio vi sembrerà di spendere un pochino di più, ma il prodotto non solo vi durerà più a lungo, ma, soprattutto, fornirete alle vostre piante i nutrimenti giusti e necessari (e non solo acqua diluita con minime dosi di concime…).

Non utilizzate nulla che sia chimico perché ricordatevi che fate l’orto per mangiare sano e naturale.

Piccola nota: abituatevi a leggere le etichette anche dei prodotti che comprate per le vostre piante, siano esse commestibili o meno, così come fate quando andate a comprare cibo per la vostra famiglia.

Tornando all’orto di marzo si semina in semenzaio:

broccoli, cardi, cavolfiori, cavoli cappucci, cetrioli, cipolle, lattughe, melanzane, meloni, peperoni, pomodori, zucchine, rape, sedano, basilico.

Se non disponete di un semenzaio coperto e riscaldato, niente paura, seminate in vasetti piccoli e teneteli in casa; così avrete modo di veder crescere giorno per giorno i vostri semi e, se avete bambini, è un bellissimo esperimento da fare insieme, oltre che farli partecipare al progetto orto.

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Si semina nelle aiuole o in vaso:

bietole, misticanze di cioria, lattughe da taglio, valerianella, carote, catalogne, spinaci, tacccole, piselli, ravanelli, prezzemolo, aneto, cerfoglio ed origano.

Quando acquistate i semi vedete di prendere quelli primaverili o precoci.

Ricordatevi di seminare anche le tagete serviranno  per tenere lontani gli insetti dannosi; in particolare se decidete di seminare le carote fate delle file in cui in mezzo mettete tagete e pastinache. Questo servirà per tenere lontani gli insetti che amano assaggiare e bucherellare le nostre carote, alias gli elateridi.

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Se seminate nelle aiuole mettete una bella rete antipassero per salvaguardare i vostri semi; vi consiglio di coprire comunque anche i vasi con del tessuto non tessuto, che permetterà ai nostri semi  di ricevere luce ma di non essere attaccati dagli uccelli affamati. Pensate, magari, di posizionare nel vostro balcone una mangiatoia per uccelli mettendo i semini a loro graditi, così lasceranno stare i semi dei vostri futuri ortaggi e in più è carino vederli mangiare e sentirli cantare.

Per quanto concerne la luna, dice la tradizione che gli ortaggi da frutto come pomodoro, melanzana, peperone, zucca, zucchina etc… vanno seminati in luna crescente, insieme a quelli a foglia per i quali desiderate una crescita veloce come: lattuga, spinaci, rucola, prezzemolo, bieta da taglio etc…

Luna calante invece per gli ortaggi da radice e da bulbo come carota, cipolla, rapa etc.., oltre che per quelli che si coltivano durante l’anno come finocchi, cavoli, catalogna e per i legumi.

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Buon Orto!

L’orto-giardino degli insetti utili: come farlo

Anche se la primavera e l’inizio della stagione orticola devono ancora arrivare, vorrei parlare oggi di insetti utili e di come farli arrivare, ma soprattutto restare, nel nostro orto-giardino.

Innanzitutto dobbiamo scegliere essenze, piante e fiori  che li attirino e che permettano loro di vivere in tranquillità, sicuri di non trovare, nel loro svolazzare, pesticidi di alcun tipo.

Coccinelle, api e sirfidi, sono dei veri alleati per portare avanti la battaglia biologica contro gli insetti che danneggiano le nostre piante in quanto sono insetti entomofagi, che si nutrono, cioè, di altri insetti.

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tratta da superedo

Una grande amica dell’orto e quindi degli ortisti è sicuramente la coccinella, che è una grande divoratrice di insetti; per attirarle nell’orto è bene piantare ortaggi come rafani, cavolfiori e broccoli, visto che amano l’aroma di queste piante.

Anche le erbe aromatiche e i fiori collaborano allo scopo di mantenere nell’orto le coccinelle e gli altri insetti utili, per cui il consiglio migliore che posso dare è quello di preparare un orto che abbia anche delle bordure di fiori e un’area dedicata alle aromatiche, peraltro utilissime in cucina.

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tratta da wesavethebees

Tra le erbe aromatiche sono da avere nell’orto: l’aglio, utile contro gli afidi; il coriandolo, attrae gli insetti utili; il  timo, attira i sirfidi; la salvia, attira le api e gli insetti utili sia nella lotta ai parassiti che per l’impollinazione; l’ortica, è un potente antiparassitario naturale contro gli afidi.

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tratta da lucianabartolini

Tra i fiori segnalo: la calendula, piantata nell’orto o ai piedi delle rose che attira i sirfidi che sono ghiotti degli insetti fitofagi,  il tarassaco, molto amato dalle coccinelle, i gerani ottimi per gli insetti utili attirati dai suoi colori e profumi, il fiordaliso, amato molto sia dai sirfidi che dalle coccinelle.

Altre piante considerate utili per attirare nell’orto gli insetti benefici sono la potentilla, il finocchio, l’aneto, il tanaceto, l’angelica, pisello odoroso, facelia ed i fiori del genere Tagetes.

Prestare attenzione a questi “ piccoli particolari”  può aiutarci ad avere meno infestazioni, oltre che naturalmente cibo più sano perché evitiamo l’uso dei pesticidi, dannosi per l’uomo e per l’ambiente.

Dovremmo, però,  fare molta attenzione anche alle abitudini e al ciclo di vita e di riproduzione degli insetti nocivi, perché se nel nostro orto riuscissimo ad anticiparlo, avremmo risolto quasi il 100% dei problemi! E cosa importante quando camminiamo per il nostro orto o giardino, impariamo a soffermarci e guardare:  molti insetti dannosi potremmo riuscire a scovarli prima che si moltiplichino e che distruggano le piante.

E’ triste ricordare che la capacità distruttiva di questi insetti sarebbe in realtà in equilibrio con la sopravvivenza delle piante se l’uomo non avesse alterato questo equilibrio facendo uso smodato di pesticidi e concimi di sintesi che hanno eliminato, oltre agli insetti dannosi, anche gli insetti utili.

Quindi si capisce l’importanza di piantare essenze che li aiutino a ripopolarsi, siano esse poste in giardino o anche in vasi nelle nostre terrazze cittadine.

Per chi volesse acquistare semi di piante e fiori che attirino gli insetti utili, io consiglio quelli di Eugea (sperimentati nel mio orto-giardino); la semina e il successivo trapianto in terra o in vaso può essere un lavoro-gioco da fare anche con i bambini, che magari si prendono cura delle giovani piantine fino al momento del trapianto.

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tratta da eugea

Carotine ai crisantemi e bacche di goji

Questa sarebbe una ricetta tipicamente autunnale e per la precisione di fine ottobre/primi di novembre  quando i crisantemi scoppiano nella loro bellezza (a chi piacciono) e ci regalano un pò di colore nell’inizio d’autunno.

La posto solo oggi perché quando l’ho preparata per andare ad un pranzo in campagna, non avevo fatto le foto e mi ero ripromessa di rifarla e di fotografare…ma poi i giorni passano e così anche i fiori…

Oggi che il tempo è decisamente bruttino, mi è venuta voglia di colore e calore e quindi eccovi un modo diverso per preparare le carote!

Trovo che l’abbinamento arancione della carota, con il colore giallo del fiore e il rosso delle bacche di Goji, sia bellissimo: ci riporta nella nostra tavola un pò dei caldi e splendenti colori estivi.

crisantemi sono i fiori per eccellenza del mese di ottobre; in tutto il mondo sono considerati fiori portatori di vita, gioia e prosperità, mentre solo in Italia vengono associati al lutto. Questo perché la festa di tutti i Santi avviene contemporaneamente alla loro fioritura e quindi è divenuta consuetudine portare questi fiori ai nostri cari in cimitero.

Bisogna dire, invece, che in Giappone il crisantemo è considerato il fiore ufficiale e, in suo onore, l’Imperatore celebra ogni anno una grande festa aprendo al pubblico i giardini della Reggia in occasione proprio della sua fioritura e presenta agli invitati le più recenti fioriture.

In Oriente il fiore, il cui nome deriva dal greco e significa “fiore d’oro“, è considerato un fiore positivo e viene utilizzato per comunioni, matrimoni e compleanni.

Il sapore del Crisantemo è leggermente piccante-amarognolo, è ricco di antiossidanti e di principi attivi che aiutano a migliorare la digestione.

crisantemo giallo

L’altro ingrediente di questo piatto sono le bacche di GojiLycium Barbarum.

Il Goji è una pianta che cresce nella regione Himalayana, è un arbusto deciduo perenne che appartenente alla famiglia delle Solanacee (per intenderci stessa famiglia di melanzane, pomodori, peperoni, patate, peperoncino).

bacche di goji

In Cina queste bacche si utilizzano da più di 2000 anni e sono considerate bacche della longevità perché aiutano l’organismo a mantenersi in buono stato di salute; per niente le popolazioni della parte interna della Cina e della Mongolia, proprio per il loro stile alimentare, sono tra le più longeve del mondo e tra le meno soggette a malattie cardiovascolari o tumori. La loro dieta quotidiana è arricchita delle bacche di Goji, che fra tutti i frutti della terra sono dei potentissimi antiossidanti, oltre ad essere ricchi di Vitamina C ed E e di sali minerali.

La pianta cresce a circa 1500 metri d’altitudine in un terreno incontaminato, viene raccolta a mano ed essiccata al sole.

L’assunzione delle bacche viene consigliata come integrazione ad uno stile di vita sano ad adulti, bambini, anziani, sportivi, vegani e a chi ha bisogno di tenere sotto controllo il proprio peso corporeo, grazie al loro basso indice glicemico.

Le bacche di Goji aiutano rinforzare il sistema immunitario, a disintossicare il fegato, a migliorare la resistenza muscolare, a sostenere l’organismo durante i periodi di forte stress e a supportare l’idratazione e l’elasticità della pelle.

L’autorizzazione della Commissione Europea relativa al consumo delle bacche di Goji ha così scritto:

  • La Commissione Europea per la vigilanza sulla sicurezza alimentare ha definito sicuro il consumo delle bacche del Lycium barbarum, come ingrediente alimentare.
  • In Italia, il Ministero della Salute indica il Goji (Lycium Barbarum L.) nella lista degli estratti vegetali impiegabili, come integratore antiossidante (decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169).

bacche di goji

Ingredienti per 4 persone:

4 carote medio/grandi

petali di crisantemo (circa 6 fiori)

bacche di Goji

sale

olio EVO

aceto balsamico

Preparazione:

Tagliare le carote a julienne, condire con olio sale ed aceto balsamico, aggiungere le bacche di Goji precedentemente ammollate per qualche minuto in acqua, i petali dei Crisantemi, avendo l’accortezza di tenerne qualcuno da parte per la decorazione finale, mescolare e….

Buon Appetito!

I germogli: uno scrigno di salute a centimetro zero!

Con il termine germogli si intendono i cereali, i legumi, le piante e i semi oleaginosi che hanno subito il processo di germinazione. Facili da preparare, economici,  gustosi, presentano un contenuto di principi attivi superiore a quello delle piante adulte. 

La germinazione avviene quando ci sono condizioni che sono favorevoli per il seme, come ad esempio una giusta umidità e temperature adeguate.

I germogli  possono essere annoverati, a ragion veduta, tra gli alimenti che aiutano l’uomo a restare in buona salute.

Utilizzati e apprezzati per secoli da molte popolazioni asiatiche per le loro numerose proprietà benefiche e curative, al giorno d’oggi possono essere tranquillamente coltivati senza terra in completa idroponia. Questa condizione di crescita li rende particolarmente adatti anche per chi vive in città e non ha a disposizione giardino o terrazzo.

Questi piccoli scrigni di energia, sono ricchi di enzimi, sali minerali, vitamine e proteine.

+Quattro semi diversi quadrati close-up

Ma come fa il seme a diventare pianta?

Le cose fondamentali per la vita, anche delle piante, sono sicuramente l’ossigeno e l’acqua: non appena il seme viene a contatto con umidità o acqua si rivitalizza e, inizia il processo di germogliazione.

I semi vanno quindi lasciati per una notte in ammollo nell’acqua: questa condizione di assorbimento servirà per farli crescere senza traumi.

Non appena avranno  al loro interno la giusta quantità di acqua, si attiveranno i processi secondari: amidi e lipidi contenuti nel seme saranno demoliti dagli enzimi attivati dall’acqua e verranno   trasformati in zuccheri semplici, acidi, grassi ed altre sostanze indispensabili per la crescita della pianta.

I germogli sono facili da digerire e ricchi di aminoacidi essenziali, utili per il corretto funzionamento delle attività biologiche del corpo.

Le vitamine contenute nel germoglio sono decisamente superiori a quelle contenute nel seme e possono essere assimilate dall’organismo in modo facile e veloce.

Non appena il germoglio inizia a produrre le foglioline e le piccole radici è pronto per essere consumato; ha ottime proprietà purificatrici per il corpo umano.

GeoPlus Fronte co germogli 2013-03

In particolare, i germogli sono efficaci in caso di:

–  difficoltà digestive e gonfiore addominale (da evitare in presenza di colite);

– tendenza alla ritenzione;

–  rallentamento metabolico per esempio durante i cambi di stagione;

–  organismo appesantito da un surplus di tossine (per esempio subito dopo un lungo inverno).

Possiamo dire che i germogli sono alimenti a centimetro zero perché passano, in un attimo, dalla germogliatrice all’ insalatiera, pronti per essere consumati in totale sicurezza.

Possono essere mangiati crudi o appena scottati (ricordiamo però che scottati perderanno parte delle loro vitamine); si possono unire ad altre verdure, allo yogurt, a minestre di verdura o agli stufati poco prima di essere serviti, oppure da soli conditi con un po’ di olio EVO, sale e limone.

Ogni tipo di germoglio ha differenti qualità e pregi, per cui è consigliabile variare la dieta assimilandone i diversi tipi per avere, così,  una gamma completa di sostanze indispensabili per restare in buona salute.

E’ possibile far germogliare quasi tutti i tipi di semi, i più indicati restano comunque frumento, soia verde, miglio, fagioli, ceci, avena, girasole, broccoli, ravanelli, senape, crescione, rucola, lino…; evitare assolutamente le solanacee (patate pomodori etc..) perché contengono sostanze tossiche.

Adzuki Red Alfa-Alfa

Ricordate che è sempre preferibile utilizzare semi di provenienza biologica in quanto sono ottenuti senza l’utilizzo di sostanze chimiche e pesticidi o comunque di aziende certificate che garantiscano il processo di lavorazione e confezionamento del seme.

Il Giardiniere inglese: Lancelot Capability Brown

Lancelot Capability Brown è per eccellenza il giardiniere inglese, colui che con la sua maestria ha costruito più di 170 parchi, sia per committenti privati che per la Corte d’Inghilterra che lo incaricò di sistemare i giardini reali di Windsor.

Capability Brown

Capability Brown (foto tratta da internet)

Nato da una famiglia modesta di campagna nel 1716, a 4 anni rimase orfano del padre fittavolo; a 16 anni quando uscì dalla scuola fu ingaggiato da Sir William Loraine per seguire l’orto della sua tenuta di Kirkharle. Questo ingaggio, insieme alla durata anomala dei suoi studi (solitamente i figli dei fittavoli finivano la scuola molto prima), fece nascere la leggenda che Lancelot Brown potesse essere suo figlio.

Chatsworth House Gardens (foto tratta da internet)

Chatsworth House Gardens (foto tratta da internet)

“Il Giardiniere inglese” è un bellissimo libro scritto da Masolino d’Amico, esperto di letteratura inglese; non ho le pretese di fare la critica letteraria, ma posso dire che è un libro piacevole, ben scritto, che ti riporta indietro nel tempo facendoti capire quale sia stata l’evoluzione del giardinaggio inglese e ti fa conoscere da più vicino la figura di Lancelot Capability Brown, grande paesaggista del 700.

Il Giardiniere Inglese

Il libro fa capire, inoltre, l’amore che, ancora oggi, gli inglese dimostrano per il giardino ed il giardinaggio; avere giardini belli, ma naturali, rispettando il Genius Loci, era conditio sine qua non per dimostrare , tra l’altro, di appartenere ad una classe sociale elevata; non c’erano, quindi, limiti di spese per ottenere ciò.

“Consultate il Genio del Luogo in tutto quello

Che dice alle acque di salire o di cadere,

O aiuta l’ambiziosa collina a scalare il cielo,

O scava in teatri circolari la valle;

Riduce la campagna, coglie aperture di radure,

Congiunge boschi consenzienti, e distingue ombre da ombre;

Ora spezza, ora dirige, le linee intenzionali;

Come piantate esso dipinge, e come lavorate, esso disegna”

Dall’Epistola a Lord Burlington, Sull’Uso delle Ricchezze. (1731) – Il Giardiniere Inglese

BadmintonMorris (foto tratta da internet)

BadmintonMorris (foto tratta da internet)

Scritto sotto forma di dialogo tra un giovane americano interessato ad avere più notizie possibili della vita personale di Capability Borown per farne una fiction ed un anziano professore dell’università di Cambridge, disposto ad aiutarlo in questo percorso, raccontandogli i pochi aneddoti della vita privata del paesaggista e i moltissimi della sua vita pubblica lavorativa.

Il soprannome Capability gli era stato dato appena diventato famoso in quanto, dei luoghi che si apprestava a risistemare, diceva sempre che avevano “great capabilities”.

Blenheim-Palace (foto tratta da internet)

Blenheim-Palace (foto tratta da internet)

Hannah More, colta letterata del tempo, passò qualche ora in giardino con Brown e così descrive la conversazione avuta con lui:

“ Ho passato due ore nel giardino….col mio amico Mr Brown. Ne ho ricevuto una gradevolissima lezione sulla sua arte e mi ha promesso di darmene un assaggio col metodo della vaccinazione. Lui illustra tutto quello che dice sul giardinaggio mediante qualche allusione letteraria o grammatica. Mi ha detto che paragonava la sua arte alla composizione letteraria. “Ora lì” ha detto, indicando col dito “io metto una virgola, e lì, “ indicando un altro punto, “dove ci vuole una svolta più decisa, metto due punti; in un’altra parte, dov’é desiderabile un’interruzione per rompere la vista, una parentesi; ora un punto fermo, e poi inizio un altro argomento” (Il Giardiniere Inglese).

Si dice che Capability avesse una base letteraria, ma forse era semplicemente camaleontico e sapeva perfettamente adattarsi ai suoi interlocutori. Sicuramente è un personaggio leggendario che ha inventato il paesaggio inglese che ancora oggi vediamo: boschetto – lago – fiume – prato.

Grazie Capability e grazie a Masolino d’Amico che ha riportato alla luce tanta letteratura e cultura paesaggistica!